Finalmente un corso di fotografia

L'altra estate, quella del 2014, mi son regalata una reflex. La desideravo da tempo, ma l'amicizia con la mia vecchia compattina e la consapevolezza di non aver più una mente giovane, in cui infilare di iso, diaframma, esposizione e tempo di scatto, continuavano a farmene rimandare l'acquisto.
Poi in pieno ferragosto, stressata a più non posso, dal lavoro di ristorazione, con un paio di click me la sono aggiudicata. Era rossa fiammante (notate la coniugazione al passato, sigh). Il primo mese l'ho tenuta sul comodino come un trofeo, la sera, stanca e strutta, me la guardavo e poi mi addormentavo.

la prima foto scattata

Poi pian piano l'estate si è dissolta ed ho trovato la voglia di cominciare ad usarla; scarpe da ginnastica, buona compagnia e modalità automatica.
Comunque, per non tirarvela tanto per le lunghe, quando mi stavo cominciando ad "applicare", proprio lì, proprio sul più bello ha cominciato a non funzionare!
Dopo una fila bella corposa di improperi vari, mi attivo per l'unica possibile: l'assistenza tecnica.
Un ping pong continuo di spedizioni, ritiri, documenti d'acquisto e garanzie, mail, telefonate; si insomma, ormai con i tecnici e le segretarie ci si chiamava per nome! Alla fine, dopo la quinta riparazione per lo stesso difetto, mi comunicano che me la sostituiranno. Mi son quasi sentita come se avessi vinto i mondiali!
 Passano settimane. Un mese intero. Al chè, presa dal dubbio che me la stessero costruendo, appositamente, nel laboratorio principale del Sol Levante, ricompongo il numero dell'assistenza, ormai acquisito a memoria. Chiedo notizie e mi confermano che il colore particolare della macchina allunga i tempi di sostituzione della stessa. Oh per dindirindina! Gialla, verde, blu, mandatemela come volete, basta che funzioni!

Adesso ho una nuova macchina, normo funzionante, e tanto tempo e voglia di imparare ad usarla.




Olivia, fida amica, che mira Capri.




Prove di sfocato




Panorami di casa mia.




Il prof. che tiene il corso utilizza Lightroom di Adobe, voi quali programmi usate per la post produzione?
Io sto salutando con nostalgia il vecchio buon Picasa, che se va bene per una fotina da web,
non è accettabile per una da stampare.
Baci e stavolta a presto
Rac

Caro blog....


Eh si, caro mio diario, alla fine ti ho abbandonato. Un anno senza postare non si può di certo definire una svista! Eppure eccomi qui, risucchiata dagli impegni quotidiani che tengono continuamente frenato ogni minimo sprazzo creativo e comunicativo, a pigiare ancora su questa tastiera. E' tempo di curare un po' il mio spirito, ed ho deciso di ripartire proprio da te, tante cose ho fatto in questo anno, disabituandomi purtroppo, a raccontartele/ve. Quindi, come due buoni amici che non si vedono da un po', comincerò a parlare, così, senza seguire ne filo logico ne cronologico. Inizio con un po' di foto random....poi si vedrà :)

Questi frame vengono tutti dal locale dove lavoro, non riuscendo a far nulla di buono quando rientro a casa, ho pensato di portarmi un po' di materiali creativi in loco.



Ex barattoli di olive in salamoia adibiti a stipare
tappi a corona e filati.


Portafiori total recycle, bottiglietta di bibita e tappo
originale forato.


Appuntamento mensile con tutti gli animi creativi dei paraggi,
abbiamo anche un gruppo FB.


Uno dei rilassanti, gustosi e gratificanti incontri.


Ormai tappi corona in ogni dove:
bicchiere da cognac con feltro,
come portacandela.

Diciamo che scrivere un post è come andare in bicicletta, non si dimentica. Per oggi va bene così, belle immagini, contenuti interessanti, tag, foto rinominate, parole chiave e strategie analytics le rimandiamo al prossimo! :) 
super baci
Rac

ECT Maggio: da flacone a mangiatoia per gli uccelli




Questo il mio progetto per l'ECT di maggio
a tema : decoro per balcone o giardino.


E questo è il punto di partenza;
l'idea non era male,
ma aveva bisogno di essere perfezionata.


Delusa dal flacone di candeggina delicata( che mi irrita da morire)
sono passata a quello del bagnoschiuma.
L'ho lavato e ripulito dalle etichette e tappo dosatore,
con un cutter circolare ho praticato
il foro centrale
e con un punteruolo
due fori paralleli nella parte alta
per poter far passare un filo 
per appenderlo.  





Sempre con il punteruolo 
ho bucato al di sotto
dell'apertura frontale
e pian pianino vi ho inserito
il moncone di matita.



A questo punto non resta che il decoro.
Io ho recuperato
pezzi di plastiche
sparsi in scatole e scatolette 
e le ho incollate con la colla a caldo.




Per la parte tecnica mi sono un po' documentata su sito della Lipu.
Ho recuperato una retina alimentare e
vi ho messo una "polpetta" di burro e biscotti.
Al momento del nodo finale ho inserito
un anello da portachiavi
per evitare che la rete
cadesse all'interno del flacone.


Già me le immagino tante casettine
nei vostri giardini e balconi;
piccoli ristoranti
in attesa degli amici volatili.

Tutte le altre proposte dell'ECT:

Corsi di riciclo creativo tra il verde ed il blu della Baia di Ieranto



Comincia domenica 6 aprile,
il ciclo di appuntamenti
di laboratorio di riciclo creativo
in collaborazione con il FAI
nel sorprendente scenario della Baia di Ieranto.
Il corso comincerà alle 15
ed avrà una durata di circa un'ora e mezza.
Descrivere la location a chi non ha avuto
ancora l'onore di affacciarvisi
è compito ben arduo,
ed è per questo
che ho scelto pochi materiali,
che in nessun modo potessero
intaccarne l'essenza.


Vestiti, dismessi e ramoscelli d'ulivo
(siamo in tempo di potatura)
per un oggetto-ricordo
dal sapore esotico
che parlerà di ognuno
di noi.


I miei " dreamcatcher",
non potrete che sognare alto!


A seguire una simpatica merenda.
Info e prenotazioni al 335 84 10 253
Vi aspetto!


ECT Aprile: da turacciolo a spilla


Oh la là..Buongiorno amici!
Nuovo mese, nuovo Eco Craft Tour !
Stavolta si è deciso di proporre un eco bijou
ed io ho da presentarvi la mia "spilla di spilli".


Occorrente: spilli cartografici, turacciolo, 
seghetto, tronchesi, gabbia metallica, supporto per spilla,
pirografo.


E' certo, diversamente da solito,
questo non è un progetto total recycle;
ma questa bustina di spilli colorati
mi ha ammaliato talmente,
dal banco della cartoleria,
che non ho saputo resistere!


Tagliate "una fetta" di turacciolo;
se non avete il seghetto 
va bene anche un coltello affilato.


Infilate gli spilli lungo la circonferenza
alternando i colori.


Dalla gabbietta ricavate un pezzetto 
di fil di ferro piegato a U,
mi raccomando che sia alto
poco meno dello spessore del sughero.


Appoggiate sul retro il supporto di spilla,
infilate la U di filo capovolta nei fori
e "inchiodate",
io ho usato le tronchesi,
ma forse era meglio 
chinarmi e prendere il martello!


Ora divertitevi con il pirografo.
Devo dire che anche non pirografata
non mi dispiace...
lascio a voi
decidere con o senza.

Nel frattempo 
godetevi le proposte
delle altre eco blogger:



Edil bijoux


Immaginate la sottoscritta seduta
alla scrivania di un rivenditore di ceramiche
acquistare piastrelle e pavimenti
Immaginatevi molti "ammiccamenti"
nonostante la venditrice sia donna, e 
alla fine dell'ordine spiazzarla con la solita domanda:

Mosaico ceramico, cartapesta, bamboo e crochet

"Non avreste per caso avanzi di mosaico 
da donarmi ?"


mosaico ceramico, turacciolo

Inevitabile la controdomanda:
" Ma che ci fai?"
"Mmmh..no..cioè niente...
ci faccio dei bijoux."




"Ah, bene, eccotene tre sacchi, ma mi raccomando
fanne uno "bello, bello" anche per me!"



mosaico vitreo, alluminio, lana

La gentilissima signora ancora non è stata accontentata,
ma appena farò qualcosa di "bello, bello" 
non esiterò a spedirglielo!
e Voi non avete ristrutturazioni in programma?
bye, bye ;)

EcoCraftTour Marzo : ma dove ho messo gli orecchini?



Lo sentite il profumo di Primavera?
Io piacevolmente comincio a risvegliarmi dal torpore invernale
e visto che il periodo è storicamente dedicato 
a grandi riordini e pulizie,
perchè non cominciare proprio 
dalla nostra amata/odiata Craft Room?
Questo il tema dell'ECT di questo mese
e queste tutte le dritte delle mie fide compagne:

Barbara di SpeedyCreativa presenta: Non rompete le.....





Il mio riordino non concerne i materiali 
o gli strumenti utilizzati e sempre sparsi in ogni dove,
ma piuttosto la miriade di orecchini 
e piccoli oggetti 
che produco a dismisura.
Un progetto estremamente semplice
che non potrà non catturarvi 
se come me siete
earrings-addiction.




Occorrente: Gabbia per piante, filato grosso, uncinetto da lana, forbici.



Lavorate semplicemente a maglia bassa
intorno al reticolato di plastica,
quando pensate di non poter superare
un incrocio, tagliate il filo e ricominciate,
appena terminato affrancherete tutti i fili in sospeso.








Se non volete cimentarvi con l'uncinetto
 potete semplicemente avvolgere la gabbietta
con piccole gugliate
di filato scelto,
io vi consiglio
un colore neutro
che possa facilmente valorizzare le vostre creazioni,
per un progetto total recycle
potete anche usare fettuccia
ricavata da vecchie t-shirt.


Se ritenete le gabbiette da fiorista animali strani,
non preoccupatevi, 
potete facilmente reperirle
in un vivaio, al mercato
o da un'amica col pollice verde!
alla prox
baci
rac

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